“Esserci – la scelta della cura”
Data:
12 Maggio 2026

Dal 22 al 24 maggio ad Aosta un festival per parlare di
cura, comunità e futuro della sanità
Che cosa significa oggi “prendersi cura”?
E soprattutto: chi si prende cura di chi cura?
Da queste domande nasce “Esserci – la scelta della cura”, il festival promosso da OPI Valle
d’Aosta in programma dal 22 al 24 maggio 2026 negli spazi di Plus Aosta.
Tre talk dinamici con ospiti provenienti da ambiti diversi, dedicati a temi come medicina di
genere, diritti, assistenza territoriale, infermiere di comunità, evoluzione della professione
infermieristica e futuro della sanità; tre laboratori gratuiti aperti alla popolazione su BLSD,
disostruzione pediatrica e prevenzione oncologica femminile; uno spettacolo teatrale in
collaborazione con LIFC Valle d’Aosta e infine un grande evento conclusivo con
professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni e ospiti del territorio per riflettere
insieme sul significato della cura e sul ruolo della comunità curante.
Una rassegna che non nasce come semplice evento dedicato al mondo infermieristico, ma
come spazio aperto di confronto tra professionisti sanitari, cittadinanza, istituzioni, enti del
territorio, terzo settore e rappresentanze sociali. Un’occasione per interrogarsi insieme sul
significato contemporaneo della cura e sul ruolo della cosiddetta “comunità curante”:
quell’insieme di persone, professioni e realtà che, ogni giorno, contribuiscono al benessere
della collettività.
Il festival è stato pensato da OPI Valle d’Aosta come un momento capace di uscire dai
confini tradizionali del dibattito sanitario, mettendo al centro non solo gli aspetti clinici e
professionali, ma anche quelli umani, relazionali ed emotivi.
Per questo motivo il programma alternerà laboratori pratici aperti alla popolazione, talk
multidisciplinari e un grande evento finale dedicato al confronto sul presente e sul futuro
della sanità e delle professioni della cura.
I temi affrontati saranno numerosi: medicina di genere, pari opportunità, assistenza
territoriale, infermiere di comunità, trasformazioni della professione infermieristica, nuove
sfide del lavoro sanitario, rapporto tra istituzioni e territorio, ma anche fragilità, pressione
emotiva e benessere di chi opera quotidianamente nella cura delle persone.
Uno degli elementi centrali dell’intera rassegna è proprio questo cambio di prospettiva:
ricordare che la cura non riguarda soltanto chi riceve assistenza, ma anche chi la offre.
Non a caso il concept visivo del festival si ispira al kintsugi, l’antica tecnica giapponese che
consiste nel riparare oggetti in ceramica rotti utilizzando l’oro, rendendo visibili e preziose le
fratture invece di nasconderle.
Un’immagine simbolica che racconta perfettamente il senso della rassegna: anche chi lavora
nella sanità può attraversare momenti di fatica, pressione e fragilità. E anche chi cura merita
attenzione, ascolto e riconoscimento.
Nel corso delle tre giornate si alterneranno professionisti sanitari, dirigenti, rappresentanti
istituzionali, amministratori locali, esponenti del terzo settore, sindacalisti e liberi
professionisti, con l’obiettivo di creare panel eterogenei e accessibili anche a chi non
appartiene al mondo sanitario.
Accanto ai talk, il festival proporrà anche laboratori gratuiti dedicati alla cittadinanza, pensati
per diffondere competenze utili e concrete come le manovre di BLSD, la disostruzione
pediatrica e la prevenzione oncologica femminile.
Il festival si concluderà domenica 24 maggio con “Esserci – la cura che ci unisce”, un evento
finale aperto alla cittadinanza che porterà sul palco testimonianze, confronti tra professioni
sanitarie e un dialogo con rappresentanti istituzionali e figure di riferimento del sistema
sanitario regionale e nazionale.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio di FNOPI, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Università
degli Studi di Torino e AUSL Valle d’Aosta.
Per OPI Valle d’Aosta, “Esserci” rappresenta prima di tutto una scelta: la scelta di costruire
occasioni di dialogo, ascolto e confronto reale sul tema della cura, coinvolgendo non
soltanto chi opera nella sanità, ma tutta la comunità.
Ultimo aggiornamento
13 Maggio 2026, 12:21